venerdì, 09 maggio 2008

Riporto integralmente la recensione a In nessun modo ancora apparsa sul Corriere della Sera dell'8 maggio 2008 e firmata da Alessandro Beretta:

Apparsi singolarmente in Italia in diverse traduzioni, i testi di In nessun modo ancora, tra cui Compagnia e Mal visto mal detto, erano stati pubblicati in inglese nel 1989 da Samuel Beckett, che seguiva con cura ogni edizione, poco prima di morire. Pagine «di una chiarezza, alla lettera, sconcertante», come nota il curatore e traduttore Gabriele Frasca, che vi rintraccia un’eco claustrofobia della Commedia dantesca, ma costruite in modo da disorientare rispetto alle abitudini di rappresentazione. Situazioni elementari, come pensare una persona sdraiata nel buio o una donna seduta, sono descritte da indicazioni testuali costantemente negate: al lettore orientarsi tra lo «Svisto» e lo «Sdetto» delle parole e «Tentare di nuovo. Fallire di nuovo. Fallire meglio» nel rappresentarlo.

Come chiede una delle voci: «Che specie di immaginazione è questa così afflitta dalla ragione? Una specie tutta sua», per attraversare le ultime tappe dell’«ascesi metodica», come l’ha definita il filosofo francese Alain Badiou, che rende queste prose, per quanto brevi, una seconda trilogia da affiancare al Grand Tour concettuale dei romanzi Molloy, Malone muore, L’innominabile. Un’esperienza difficile per il rigore formale, ma che mostra come «l’immaginazione allo stremo si rende alle pene del cuore», soprattutto quando percorre un confine alla radice di molte certezze, tra la capacità del linguaggio di dire «qual è la parola» - come recita l’ultima striscia testuale scritta da Beckett in Worstward Ho – e il Nulla.

 

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categoria:testi, nelle parole degli altri
mercoledì, 30 aprile 2008
COMUNICATO STAMPA

Napoli
– Con il debutto in prima nazionale de L'esausto - uno spettacolo di Lorenzo Gleijeses con la regia di Julia Varley - di lunedì 5 maggio al Ridotto del Mercadante, dove resterà fino a domenica 11, il Teatro Stabile di Napoli diretto da Roberta Carlotto si avvia alla conclusione della stagione 2007|2008.

Interpretato da Lorenzo Gleijeses e Manolo Muoio, lo spettacolo è una sorta di viaggio intorno al pianeta Beckett, centrato soprattutto sulla produzione dell'ultimo periodo dell'autore irlandese.
«Con L'esausto - dichiara Lorenzo Gleijeses - ho voluto esplorare l'universo di Samuel Beckett senza legarmi a un testo specifico e alla sua messa in scena. L'opera di Beckett si presenta come un esteso, complesso paesaggio, nel quale i personaggi, le situazioni, i temi, le piéce si intrecciano e rimbalzono e, insieme, sembrano completarsi a vicenda».
Lorenzo Gleijeses e Manolo Muoio in poco più di un'ora condividono la scena che è al tempo stesso spazio dell'interiorità del protagonista e suo luogo fisico: la stanza dove vive insieme alla sua ombra. Qui, come due giovani Vladimiro e Estragone, l'esausto e l'ombra sono parte dello stesso ego. «L'ombra - dichiara ancora Gleijeses - costituisce il termine principale del discorso interiore; essa è l'interlocutore vivo nel dialogo con il profondo del protagonista».
Questo lavoro consolida il sodalizio artistico tra il giovane attore napoletano e Julia Varley iniziato nel 2001 a Holstebro, in Danimarca, presso l'Odin Teatret. Una lunga residenza che porterà Lorenzo Gleijeses e la Varley allo spettacolo Il Figlio di Gertrude per il quale Gleijeses vince il Premio Ubu 2006 come migliore attore under 30.
L'esausto è una produzione del Teatro Stabile di Calabria realizzata in collaborazione con il Mercadante Teatro Stabile di Napoli.

Le rappresentazioni dello spettacolo sono affiancate dai seguenti appuntamenti:
dal 7 al 10 maggio, Sala Prove del Mercadante. Drammaturgia dell'attore. Laboratorio teatrale condotto da Julia Varley e Lorenzo Gleijeses
8 maggio ore 18.00, Teatro Mercadante presentazione del libro di Julia Varley. Pietre d'acqua. Taccuino di un'attrice dell'Odin Teatret. Prefazione di Anna Bandettini (ubulibri). Interviene Franco Quadri, con Lorenzo Gleijeses e Julia Varley

Durata: 1h e 10'


Orario rappresentazioni:
5 > 8 maggio ore 21.00
9 > 11 maggio ore 18.00


Info: tel.081.5510336 | 081.5524214 | www.teatrostabilenapoli.it
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categoria:teatro
giovedì, 24 aprile 2008

La versione on line del quotidiano La Repubblica ha reso pubblici e gratuiti i suoi archivi con tutti gli articoli dal 1984 a oggi.

Ovviamente ho subito inserito "Samuel Beckett" nel motore di ricerca.

Questo il risultato.

Buona lettura.

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categoria:web
venerdì, 18 aprile 2008
Bene bene bene. A quanto pare quell'idea iniziale di proporre ogni anno un grande evento nazionale beckettiano non sta cadendo nel vuoto. E così, dopo la ricca serie di spettacoli e appuntamenti a cui abbiamo assistito nel corso del centenario del 2006 e dopo il 101 Beckett a Cagli è ora la volta di questo 102 Beckett a Bologna.

102 beckett bologna
Il 22 aprile prossimo, infatti, presso la sede del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna, Palazzo Marescotti, Via Barberia 4, si terrà 102 Beckett - Esposizione annuale itinerante dopo il centenario della nascita di  Samuel Beckett.

La proposta nasce da Massimo Puliani, docente di Istituzioni di Regia del DAMS e all'Accademia di Macerata, in collaborazione con il cultore della materia Alessandro Forlani e il sottoscritto Federico Platania curatore del sito www.samuelbeckett.it.

Il tema dell’esposizione è L’impegno politico di Samuel Beckett, un aspetto meno conosciuto del drammaturgo che alla fine dell'Ottobre del '40 fece parte della neonata Resistenza Francese a fianco di studenti, intellettuali e insegnanti. A Beckett nel 1945 fu conferita dal generale De Gaulle, la Croix de Guerre con la stella d'oro  per la sua attività.

Questo 102 Beckett sarà incentrato su Catastrofe, considerato il lavoro beckettiano più esplicito in senso  politico; non un "componimento d'occasione", ma una pièce pienamente  riconoscibile e riconducibile alla poetica  dell'Autore. A conclusione della giornata  sarà reso omaggio a Julian Beck, leader del Living Theatre, esempio di “teatro politico”. Beck incontrò Beckett attraverso una sua pièce, That Time, interpretata nel 1985. Parteciperà all’iniziativa con un contributo critico Cristina Valenti, docente di Storia del Nuovo Teatro.

Scaricate qui il programma completo.
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categoria:eventi
mercoledì, 16 aprile 2008
Anche Antonio Borriello parteciperà al Convegno internazionale Beckett in Rome, organizzato dall’Università Tor Vergata, dal 17 al 19 aprile, con l’esposizione di una ricchissima testimonianza fotografica delle messinscene di Aspettando Godot, Va e vieni, Dondolo, Non io, L’ultimo nastro di Krapp, Cosa dove e Improvviso dell’Ohio, interpretate e dirette dallo stesso Borriello con i suoi allievi.



Nel video linkato sopra sono visibili alcuni scatti di Aliberti e Pomposo, che da anni collaborano con il regista torrese.

Borriello, studioso e fedelissimo interprete di Beckett da oltre vent’anni, ha ricevuto nel 1985 personalmente da Beckett una lettera di ringraziamento e incoraggiamento per le sue particolari ricerche ed interpretazioni. Ha pubblicato diversi studi, tra cui Samuel Beckett, Krapp’s Last Tape: dalla pagina alla messinscena (ESI, 1992); Numerical references in ‘Krapp’s Last Tape’, in Samuel Beckett: Endlessnes in the Year 2000 (testo disponibile per il download anche su www.samuelbeckett.it) e "Samuel Beckett: Fin sans fin en l’an 2000", a cura di Angela Moorjani e Carola Veit, Amsterdam - New York, Rodopi, 2002.
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categoria:eventi
martedì, 08 aprile 2008

COMUNICATO STAMPA

Convegno internazionale su Samuel Beckett 17, 18, 19 aprile 2008 presso Auditorium “Ennio Morricone” Facoltà di Lettere e Filosofia - Via Columbia, 1 – Roma Samuel Beckett non finisce mai di interessare, spesso da angolature del tutto nuove e con approcci differenti…la sua sperimentazione del linguaggio e la sua nuova percezione della drammaturgia hanno rivoluzionato la nostra idea di teatro. 
 
Considerato, secondo una felice intuizione di Martin Esslin, fra i massimi esponenti del teatro dell'assurdo, Beckett, a pochi anni dalla scomparsa (1989) è già un classico della letteratura. Personaggio spigoloso (non andò mai a ritirare il premio Nobel per la letteratura conferitogli nel 1969) e stringato come la sua scrittura, è già diventato un classico studiato in tutte le scuole del mondo.
Benché la sua morte sia relativamente recente (1989), è già unanimemente riconosciuto come il massimo drammaturgo del Novecento, studiato negli Istituti di ogni ordine e grado, con una sterminata produzione critica incentrata sulle sue opere.
Questo convegno è stato così pensato per mettere in contatto gli studiosi italiani con i maggiori esperti internazionali del grande drammaturgo irlandese, offrendo a tutti uno spazio di discussione e confronto, creando un momento di incontro fra le più recenti acquisizioni della critica italiana e di quella internazionale. Per gli studenti dell’Università di Tor Vergata la partecipazione è gratuita.
Comitato scientifico: Chris Ackerley, Enoch Brater, Daniela Guardamagna, Daniela Caselli, Rossana Sebellin. Interventi: Chris Ackerley, Enoch Brater, Mary Bryden, Daniela Caselli, Stanley E. Gontarski, Carla Locatelli, Marx Nixon, John Pilling, Rosemary Pountney, Giuseppina Restivo, Dirk Van Hulle.
Il Convegno è stato riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione come corso di aggiornamento e per consentire la partecipazione è stato concesso l’esonero dall’obbligo
del servizio nel periodo del Convegno.

Per iscrizioni: http://www.beckettinrome.com/form_info.php

Link: Beckett in Rome

Marta Volterra, 4 aprile 2008

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categoria:eventi
lunedì, 07 aprile 2008
Una delle cose che mi dà più soddisfazione, in questa attività di curatore del sito www.samuelbeckett.it, è vedere come non solo studiosi e artisti ma anche "semplici" lettori (e l'aggettivo vuole essere tutt'altro che dispregiativo) mi sottopongano materiali per animarlo e arricchirlo. Ora Luca Maria Spagnuolo proprio un semplice lettore non è, visto che studia Storia dell'Arte e si interessa di teatro. Ma di sicuro è giovanissimo. E tuttavia, nonostante i suoi 22 anni, propone una tesi sicuramente interessante: individuare nel silenzio di Euridice (uno dei personaggi dell'Antigone di Sofocle) l'antefatto primitivo e umano della drammaturgia beckettiana. Vi invito a leggere allora Nel silenzio di Euridice, che ho già inserito nella sezione testi del sito.
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categoria:web , nelle parole degli altri
domenica, 16 marzo 2008
Per tutti coloro interessati a partecipare a Beckett in Rome, ricordo che il termine per l'iscrizione è fissato al 31 marzo.
Nel frattempo l'organizzazione del convegno procede e il programma - ancora in corso di definizione - mi sembra quanto mai interessante. Tra le cose di maggior interesse ci tengo a sottolineare la lettura in dialetto siciliano di Aspettando Godot, l'intervento di Giulia Lazzarini e la possibilità di vedere alcuni manoscritti beckettiani direttamente dall'Archivio di Reading con tanto di scarabocchi e ghirigori autografi dell'autore.
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categoria:eventi
domenica, 16 marzo 2008
Dal 16 aprile 2008, presso il Teatro dell'Orologio a Roma, Caterina Merlino condurrà Senza aspettare Godot, un laboratorio di drammaturgia, regia e recitazione che partirà dai drammi brevi di Samuel Beckett per arrivare alla messa in scena di alcuni “inediti” beckettiani. Il percorso sarà articolato in tre momenti (1: studio; 2: scrittura e messa in scena; 3: allestimento, rassegna e concorso).
Il laboratorio è a numero chiuso e i partecipanti dovranno mandare il proprio curriculum vitae all'indirizzo mail senzaaspettaregodot@gmail.com entro il 1 aprile 2008, segnalando la propria preferenza (scrittura scenica, regia, recitazione).

Il programma completo si può scaricare qui.
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categoria:progetti, teatro
domenica, 16 marzo 2008
Nel corso del 2006, in occasione del centenario della nascita di Samuel Beckett, Gianluca D'Incà Levis ha curato – presso la sede dell’Istituto Superiore Antincendi, con la collaborazione del Comune di Roma e dell’Ambasciata d’Irlanda – una personale pittorica di Giorgio Serena, «Pittore Particolare, oltrechè sorta di indomito metabolizzatore visivo di purissimi sedimenti beckettiani». Il testo apparso in catalogo, per gentile concessione del suo autore, è ora disponibile nella sezione testi del sito. Per ulteriori informazioni sull'artista: www.giorgioserena.net

(Giorgio Serena, Senza Titolo, tecnica mista su tela, 2006)
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categoria:progetti, nelle parole degli altri